Questo mese, per la rubrica Schermi, vi presentiamo un’opera “storica” della cinematografia d’altri tempi, un piccolo film che può essere annoverato come il primo di senso “compiuto” o narrativo sul genere della fantascienza. Colui che aprì la strada al viaggio oltre la Terra e nei meandri dell’ignoto spazio profondo.
Viaggio nella Luna (1902) di Georges Méliès rappresenta un caposaldo del cinema dei primi del ‘900, di quando il cinema ancora doveva farsi strada tra arte classica, teatro e musica da camera (ma non solo).
Immaginate quindi, di vedere oggi per la prima volta questo film. Le reazioni potrebbero essere svariate ma credo che solamente può attingere alla visione corale e oggettiva: pionieristico.
Perché in fondo, Méliès è stato un grande cineasta, colui che attraverso la sua magia ci ha “ingannato” nel vedere oltre la Terra, facendoci alzare gli occhi al cielo e guardare oltre.
Viaggio nella Luna come anche il romanzo Viaggio al centro della Terra (1864) di Jules Verne, sono quegli oggetti culturali capaci di attraversare la fantasia, oltre che il tempo e lo spazio.
Buona visione!

